Vai al contenuto

Calabria Immobiliare

Regimi fiscali e programmi pubblici in Calabria

Aggiornato al: agosto 2026

Questa pagina fornisce informazioni generali sull’acquisto di un immobile in Italia e non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Sul caso specifico decidono il notaio, il commercialista o l’avvocato di riferimento.

Per chi si trasferisce in Calabria o vi acquista un immobile esistono alcuni regimi fiscali e programmi pubblici: l'imposta sostitutiva del 7% per i titolari di pensione estera, i programmi regionali contro lo spopolamento dei borghi e le iniziative comunali delle case a 1 euro. Nessuno di questi si applica automaticamente: ognuno è un'opzione con condizioni precise e finestre temporali, alcune delle quali già chiuse. Questa pagina li descrive con le rispettive date — senza promettere risparmi.

Le imposte ricorrenti legate al possesso — IMU, TARI e la tassazione dei redditi da locazione — sono di diritto nazionale e sono trattate nella guida Le imposte annuali sull'immobile in Italia di Sicilia Immobiliare, il portale gemello gestito dalla stessa piattaforma.

L'imposta sostitutiva del 7% per i pensionati esteri (art. 24-ter TUIR)

L'art. 24-ter del TUIR consente ai titolari di una pensione di fonte estera che trasferiscono la residenza fiscale in un comune idoneo del Sud Italia di optare per un'imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi prodotti all'estero, al posto dell'IRPEF. La Calabria è espressamente tra le otto regioni ammesse (scheda dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata all'8 maggio 2026).

La norma fissa, tra l'altro, questi punti:

  • il comune di destinazione non deve superare i 30.000 abitanti — soglia in vigore dal 7 aprile 2026; in precedenza erano 20.000;
  • chi opta non deve essere stato fiscalmente residente in Italia nei cinque periodi d'imposta precedenti;
  • l'opzione vale per nove periodi d'imposta.

Se il regime si applichi nel caso concreto dipende dalla situazione personale e va chiarito con un commercialista; il riferimento ufficiale è la scheda dell'Agenzia delle Entrate. La piattaforma non fornisce consulenza fiscale.

Cosa comporta in generale l'acquisto di un immobile in Italia da parte di cittadini esteri è descritto nella guida Acquistare in Italia come straniero di Sicilia Immobiliare; le regole nazionali valgono allo stesso modo in Calabria.

«Abita Borghi Montani Calabria»: il bando regionale

Con il bando «Abita Borghi Montani Calabria» la Regione ha finanziato contributi comunali per chi trasferisce la residenza in uno dei borghi montani ammessi o vi avvia un'attività d'impresa. La dotazione complessiva era di 5 milioni di euro: almeno 4 milioni riservati alle nuove attività imprenditoriali, al massimo 1 milione a pensionati e lavoratori da remoto, con un tetto di 100.000 euro per comune.

89 comuni calabresi sono stati ammessi con la graduatoria definitiva (annunciata il 30 luglio 2025) e 64 di essi hanno sottoscritto le convenzioni con la Regione (annuncio del 19 febbraio 2026). Gli avvisi comunali dovevano restare aperti almeno 45 giorni, con termine massimo fissato al 30 settembre 2025: la prima finestra di candidatura è quindi chiusa.

Se e quando un comune apra un nuovo avviso è una decisione locale: fa fede soltanto l'avviso pubblicato sui canali ufficiali del comune. La piattaforma non tiene traccia dei singoli bandi comunali.

«Ripopola Calabria»: il progetto pilota

Il 30 aprile 2026 la Regione ha avviato la fase pilota di «Ripopola Calabria», con l'attivazione del portale ripopola.regione.calabria.it. Il progetto riguarda i borghi con meno di 5.000 abitanti e punta a trasformare edifici pubblici inutilizzati in abitazioni per chi sceglie di trasferirsi in Calabria.

Sono previsti contributi per la ristrutturazione fino a 2.000 euro al metro quadro, con un massimo di 280.000 euro per unità abitativa, a fronte dell'impegno a vivere in Calabria per almeno dieci anni. Il programma riguarda esclusivamente edifici pubblici: non è un contributo all'acquisto di un immobile privato, come quelli pubblicati su questo portale.

Trattandosi di una fase pilota, condizioni e modalità sono definite dalla Regione sul portale ufficiale del progetto; è quella la fonte da consultare prima di qualsiasi decisione.

Le case a 1 euro: iniziative comunali

Le «case a 1 euro» non sono un programma nazionale né regionale: sono iniziative dei singoli comuni. Il prezzo simbolico è legato a obblighi vincolanti — tipicamente obblighi di ristrutturazione, garanzie e scadenze — definiti da ciascun comune nel proprio avviso pubblico.

Un esempio calabrese: il comune di Platania (CZ) pubblica sul proprio sito istituzionale un progetto «Case ad 1 €» con singoli immobili indicati per via (pagina aggiornata al 21 febbraio 2024). Le condizioni vincolanti però non stanno su quella pagina: si trovano soltanto nell'avviso depositato all'albo pretorio del comune.

Un euro non è il costo complessivo dell'operazione, e questa pagina non afferma che un avviso sia attualmente aperto: qualsiasi iniziativa va verificata sul sito ufficiale del comune interessato al momento della decisione.

Dove finisce la competenza del portale

Terra Mia Immobiliare gestisce una piattaforma di annunci: pubblica gli annunci e inoltra le richieste al venditore. Non verifica se un regime fiscale o un programma si applichi a una persona o a un immobile, e non fornisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Queste valutazioni spettano al commercialista, al notaio e — per i programmi comunali — al comune stesso.

Cosa conta invece sul piano regionale al momento dell'acquisto — vincoli paesaggistici, classificazione sismica e requisiti dell'atto — è descritto nella guida Comprare un immobile in Calabria.